Gli interventi di riuso e rigenerazione urbana

Novità legislative e questioni aperte

Convegno
25/6/2018

Rimini, venerdì 6 luglio 2017, ore 15,00 – 19,00, Centro Congressi SGR

Organizzato dallaFondazione Forense Riminese e il Gruppo Bolognese Studiosi di Diritto Urbanistico 

Programma


Saluti:
Avv. Antonio Aluigi - Segretario della Fondazione Forense Riminese

Presiede
Dr. Claudio Contessa - Consigliere di Stato

Interventi


Avv. Giacomo Graziosi

Il regime patrimoniale del riuso e rigenerazione urbana: spunti ricostruttivi e problemi aperti


La relazione verterà sul regime di prelievo patrimoniale attualmente vigente per gli interventi di recupero e riqualificazione degli edifici esistenti, evidenziandone il carattere meno favorevole rispetto a quello dell’attività costruttiva su suolo inedificato ed i rischi che ciò implica per il successo delle politiche di rigenerazione urbana e “risparmio di suolo” promosse dalla recente legislazione urbanistica. 
Saranno esaminate in particolare due forme di contribuzione urbanistica di recente introduzione – il “contributo straordinario” ex art. 16, comma 4, lettera d/ter, T.U. Edilizia e la c.d. “monetizzazione” delle dotazioni territoriali – mettendo in luce le varie questioni giuridiche che restano da risolvere per una loro corretta applicazione agli interventi sugli edifici esistenti, ed i rischi insiti nelle interpretazioni assunte da alcuni enti locali.
Si tratterà infine del regime di incentivazione patrimoniale degli interventi di rigenerazione urbana previsto dalla normativa regionale (LL.RR. n. 24/2017 e n. 14/2014) evidenziandone meriti, limiti e prospettive di sviluppo. 

Avv. Silva Gotti


Aspetti critici e novità giurisprudenziali nell’applicazione dell’art. 9 d.m. n. 1444/1968


La relazione si occuperà di alcuni recenti mutamenti e contrasti giurisprudenziali nell’interpretazione dell’art. 9 D.M. n. 1444/1968 in tema di distanze “tra pareti finestrate”. 
Le operazioni di recupero e riqualificazione all’interno del territorio urbanizzato sono infatti condizionate dalla necessità di rispettare la disciplina sulle distanze dagli edifici circostanti, e il deficit di certezza sulla corretta applicazione del D.M. n. 1444/1968 costituisce un grave disincentivo alla concreta realizzazione di tali interventi. 
Saranno esaminati, in particolare, 
1) il recente indirizzo assunto dal Consiglio di Stato sull’applicabilità del D.M. negli interventi di ristrutturazione demolitoria, anche in ampliamento;
2) il contrasto giurisprudenziale in essere con riguardo alla disciplina delle distanze operante all’interno dei Centri Storici (“Zone A”); e 
3) il regime delle distanze applicabile agli edifici tra cui sono interposte strade nell’interpretazione della giurisprudenza amministrativa e di quella civile.

Avv. Domenico Lavermicocca


La deroga ai parametri del d.m. n. 1444/1968 tra leggi regionali e giurisprudenza costituzionale (che fare dopo T.A.R. Parma n. 113/2018?)


La relazione tratterà della facoltà di edificare in deroga ai limiti “inderogabili” di densità, altezza e distanze stabiliti dal D.M. n. 1444/1968, evidenziandone la essenzialità per il successo delle operazioni di riuso e rigenerazione urbana. 
L’appetibilità di queste ultime è legata infatti alla possibilità di utilizzare i bonus volumetrici concessi dalla pianificazione per gli interventi di riqualificazione, ma tali incentivi, a causa della densità dei tessuti urbanizzati, risultano spesso realizzabili solo beneficiando di una deroga dai limiti stabiliti dagli artt. 7, 8 e 9 D.M. n. 1444/1968. 
La relazione esaminerà le facoltà di deroga previste dal decreto ministeriale e quelle introducibili dalle Regioni a norma dell’art. 2-bis T.U. Edilizia, alla luce dei principali arresti resi in materia dalla giurisprudenza costituzionale ed amministrativa.
Si tratterà inoltre della legittimità delle deroghe al D.M. n. 1444/1968 contenute nell’art. 7-ter L.R. n. 20/2000 e nell’art. 10 L.R. n. 24/2017, anche alla luce della recente sentenza del T.A.R. Parma n. 113/2018, e della possibilità di una applicazione efficace ma costituzionalmente conforme di tale normativa regionale. 

Avv. Camilla Mancuso


Gli interventi di riqualificazione puntuale e “di comparto” attivabili a legislazione vigente.


La relazione si occuperà degli strumenti per la riqualificazione urbana previsti dalla vigente legislazione statale e regionale, in attesa della entrata a regime dei nuovi istituti previsti dalla L.R. n. 24/2017.
Si tratteranno anzitutto gli strumenti utilizzabili per il recupero e la riqualificazione di singoli immobili, in variante alla vigente pianificazione (la procedura di variante ex art. 8 D.P.R. n. 160/2010 e l’istituto del permesso di costruire in deroga). 
Saranno esaminati inoltre gli istituti per la riqualificazione di scala urbanistica ed i loro principali problemi operativi (tra cui quello relativo al frazionamento proprietario). Saranno trattati in particolare:
1) i comparti edificatori ex art. 23 L. n. 1150/1942, ancora utilizzabili per gli interventi sull’esistente; 
2) i sub-comparti per la rivitalizzazione dei piani attuativi incompleti, ex art. 9 D.L. 70/2011 conv. in L. n. 106/2011; 
3) i “Programmi di Riqualificazione Ubana” ex L.R. n. 19/1998, tutt’ora applicabili in virtù dell'art. 4 L.R. n. 24/2017; 
4) i c.d. PRIA (piani particolareggiati di riabilitazione urbana) previsti dall’art. 27 l. n. 166/2002.

Avv. Benedetto Graziosi


Strumenti e figure della rigenerazione urbana nella nuova l.r. Emilia Romagna n. 24/2017


La relazione si occuperà dell’istituto del perimetro del “Territorio Urbanizzato” previsto dalla L.R. n. 24/2017, da individuarsi al termine del periodo transitorio con il PUG (Piano Urbanistico Generale), valutandone la portata sia come parametro quantitativo per il calcolo del consumo di suolo ammissibile sia come ambito per l’attuazione degli interventi di riuso e rigenerazione urbana.
Si esaminerà inoltre se gli interventi di riuso e rigenerazione urbana previsti dagli artt. 7 e ss. L.R. n. 24/2017 tipizzino nuove categorie di intervento, a motivo della loro specialità, e se possano o meno possano essere attivati prima della perimetrazione formale ad opera del Territorio Urbanizzato ad opera del PUG

Conclusioni
Dr. Claudio Contessa e Avv. Antonio Aluigi

 


Organizzazione, Accredito ed Informazioni
Sede: Centro Congressi SGR, Via Chiabrera 34/D - Rimini (www.centrocongressisgr.it)
Segreteria Scientifica: avv. Antonio Aluigi (Fondazione Forense Riminese) ed avv. Giacomo Graziosi (Gruppo Bolognese Studiosi di Diritto Urbanistico)
La partecipazione è libera, nei limiti dei posti disponibili, previa iscrizione on-line sul sito dell’Ordine degli Avvocati di Rimini www.avvocati.rimini.it 
Per informazioni: info@fondazioneforenseriminese.it 
L’evento è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Rimini con n. 4 Crediti Formativi.

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Dissensi: pubblicazione a cura dell’Associazione “Gruppo Bolognese di Studiosi del Diritto Edilizio e Urbanistico”